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Icone scritte PDF

«Come fare un'immagine dell'Invisibile?
Chi potrebbe rappresentare i suoi tratti,
se non vi è nessuno simile a lui?»

Si chiedeva Giovanni Damasceno e, nel contempo offriva un suggerimento: “Dipingi allora sul legno la sua immagine e presenta alla contemplazione Colui che volle divenire visibile”. L'icona è un'opera d'arte particolare perché supera le forme sensibili e rende presente il mondo di Dio. Il trascendente viene espresso nelle forme e nei colori. Tuttavia il movimento non parte dal mondo, dalla storia, ma dall'icona stessa. Colui che contempla l'icona viene condotto in un viaggio interiore che lo colloca nell'icona stessa, cioè nel Vangelo e nella Liturgia. I cristiani hanno usato i simboli del loro tempo e ne hanno creato altri. L'arte dell'icona trova il suo terreno fecondo a Costantinopoli all'inizio del IV secolo, per poi dilatarsi nei secoli fino ai nostri tempi. Alle icone della Vergine e dei Santi si rende il culto di "venerazione" o di "onore", mentre all'immagine di Cristo si presta l'adorazione: non al segno o al legno, ma a Cristo stesso cui l'icona scritta conduce. All'icona è sottesa una teologia particolare, in dipendenza del soggetto che rappresenta, che vuole elevare lo spirito ad un particolare mistero. È la contemplazione, soprattutto del mistero dell’ Incarnazione, che innalza l'uomo a Dio. Affermava Niceforo Blemmida: «Non siamo nati per mangiare e bere, ma per risplendere con le nostre virtù a gloria del nostro Creatore. Ci nutriamo per necessità, perché la nostra vita conservi le sue energie per la contemplazione per la quale, a dire il vero, siamo nati». Nelle famiglie ortodosse vige l'uso dell'«angolo bello». L'icona viene posta in un luogo della casa in cui ci si può raccogliere a pregare insieme. Un lume viene sempre lasciato acceso. Diventa così il centro magnetico della famiglia: dall'icona parte una luce che sostiene, illumina nelle difficoltà, addolcisce le pene, fa trovare la soluzione ai problemi quotidiani. Evitiamo il male e aspiriamo al bene. Tutti i membri della famiglia diventano così luce che irradia la Luce del Creatore, la Luce senza ombre, gloria che rimanda alla Gloria della Trinità. L'immagine di Dio, che si è impressa in noi nel Battesimo, comincia a fiorire, ad illuminarsi, grazie a quella peculiare immagine che è l'icona. Di splendore in splendore il tratto della nostra storia diventa storia in Dio, comunione con Lui. I segni del disegno e della pittura si mutano così in simboli, coinvolgendo l'orante nel suo mondo non astratto, cioè relegato nel pensiero, ma nel trascendente, cioè nell'infinito che si riflette nel finito, in quell'Indicibile che si lascia rivestire da tocchi umani per condurci a Lui.

BENEDIZIONE DELL'ICONA

Signore Dio onnipotente. Dio dei nostri padri, che nell'Antico Testamento hai comandato di fare, per la tenda della riunione, delle immagini di Cherubini in legno e oro, come pure dei ricami; non respingere oggi le immagini che noi dipingiamo per la venerazione e l’edificazione dei tuoi fedeli servitori, affinché contemplandole, Ti glorifichino e siano degni di ricevere la tua Grazia ed il tuo Regno. Ti preghiamo, volgi ora il tuo sguardo su questa icona, disegnata e dipinta in onore del tuo Figlio diletto e in memoria della sua salvifica incarnazione e di tutti i suoi miracoli e benefici, e benedicila con la tua benedizione celeste e santificala, come pure coloro che la venereranno e ti pregheranno davanti ad essa. Liberali da ogni afflizione e necessità, e da ogni male dell’anima e del corpo, e rendili degni della tua Grazia e Misericordia. Perché Tu sei la nostra santificazione e noi Ti rendiamo gloria, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.
Ascolta Signore, Dio mio, dalla tua santa dimora e dal trono della gloria del tuo regno, e manda con misericordia la tua santa benedizione su questa icona, e nell'aspersione di quest’acqua santa benedicila e santificala. Dalle la forza di guarigione, che allontana ogni malattia e infermità e macchinazione diabolica da tutti coloro che accorreranno ad essa e T'imploreranno davanti ad essa; Te lo chiediamo e ci rivolgiamo a Te: che la loro supplica sia sempre ascoltata e ben accolta. Per la Grazia e la Misericordia del tuo Unigenito Figlio, col quale Tu sei benedetto e col tuo Santo e vivificante Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.
(Aspersione) Questa icona è benedetta per la Grazia del Santissimo Spirito e per l'aspersione di quest’acqua santa, nel nome del Padre, e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. (3 volte)

 
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